Versione 1.16 · 8 ottobre 2026
Guida informativa: farmaci salvavita a scuola e nei servizi educativi
Per chiunque lavori a scuola e nei servizi educativi: cosa fare in un'emergenza, cosa deve essere già pronto, cosa compete a te.
Questa guida informa, non abilita. Il farmaco lo somministra solo chi ha fatto la formazione specifica su quel bambino ed è autorizzato nel registro.
Senza questa formazione non si fa nulla di propria iniziativa: si chiama il 112 e si fa solo quello che dice l'infermiere.
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Due regole prima di tutto
Si fa solo ciò che è prescritto nel certificato del medico.
Nel dubbio si chiama il 112 e si seguono le sue istruzioni. Al telefono risponde un infermiere che ti guida passo passo. (incontro, ASUGI, 41:06)
Per le convulsioni e l'allergia grave i medici sono stati chiari: nel dubbio, somministrare il farmaco prescritto non è mai uno sbaglio. (incontro, 1:01:56, 1:57:57)
Le regole complete sono al punto 1.
Vale a scuola, al nido, nel pre e post scuola, nei ricreatori e nei centri estivi (Linee guida, pagina 4). = regola decisa dalla cooperativa; = indicazione del Comune per ricreatori e centri estivi. Fonti e collegamenti in fondo.
0Chi fa cosa
Di solito lavori in strutture di altri: scuole, ricreatori, centri estivi. Per questo il lavoro si divide così.
Tutto lo organizza il dirigente scolastico o il responsabile della struttura (protocollo del Comune, pagine 5-8).
Cosa compete alla struttura
- Verificare che certificato medico (Allegato 1) e richiesta della famiglia (Allegato 2) siano completi e firmati.
- Scegliere chi somministra i farmaci e tenere il registro, con le dosi e chi è autorizzato.
- Organizzare il servizio perché gli incaricati partecipino alla formazione.
- Trovare un posto adatto dove somministrare e conservare i farmaci.
- Comunicare per iscritto alla famiglia chi è il referente per le emergenze.
- Se manca personale formato, cercare soluzioni con ASUGI.
Cosa compete a te
Solo se è tutto pronto e hai dato la tua disponibilità
- Partecipare alla formazione e firmare il foglio di partecipazione nel registro.
- Prima del servizio, controllare che tutto sia pronto (punto 10).
- Somministrare il farmaco come prescritto nel certificato e segnarlo sul registro.
Il farmaco lo somministri solo quando è tutto pronto. Se manca qualcosa, l'emergenza la gestisce la struttura; se serve, il 112 lo chiami comunque.
Non sostituisci e non completi ciò che manca. Avvisi subito il personale della struttura e il coordinatore della cooperativa.
Se in quel momento nessuno della struttura è presente, il 112 lo chiami tu, in caso di pericolo o di dubbio (protocollo, pagina 9).
Se nel servizio la cooperativa è sola
In alcuni servizi non c'è una scuola o un altro ente che organizza: gestisce solo la cooperativa. Lì la parte della struttura la fa il coordinatore del servizio: verifica certificato e richiesta della famiglia, tiene il registro, trova il posto per i farmaci, organizza la formazione e comunica alla famiglia chi è il referente per le emergenze.
Per te non cambia niente: prima del servizio controlli che tutto sia pronto (punto 10). Se manca qualcosa non somministri il farmaco, avvisi il coordinatore e in emergenza chiami il 112.
Se non sai se il tuo servizio è uno di questi, chiedilo al coordinatore.
Somministrare i farmaci è una scelta volontaria
Somministri farmaci solo se hai dato per iscritto la tua disponibilità. Nessuno può imporlo. L'incarico te lo dà la cooperativa, non la struttura.
Se non hai dato la disponibilità , in emergenza chiami comunque il 112 e fai quello che ti dice l'infermiere, anche se ti chiede di prendere il farmaco del bambino e somministrarlo (incontro, ASUGI, 2:19:43 e 2:22:02). Il primo soccorso è un dovere di tutti.
1Le tre regole del protocollo
- Si fa solo ciò che è prescritto nel certificato del medico (Allegato 1), senza aggiungere o cambiare nulla di propria iniziativa.
- Nel dubbio si chiama il 112 e si seguono solo le indicazioni del servizio di emergenza.
- Ogni volta che somministri un farmaco lo scrivi sul registro: data, ora, dose, chi l'ha somministrato e, se era al bisogno, se hai chiamato il 112.
2Cosa deve essere già pronto
I due modelli sono alla fine del protocollo (Allegati 1 e 2, pagine 10-13). I file da scaricare sono dentro questa guida: funzionano anche senza internet.
Lo prepara la struttura (dove la cooperativa è sola, il coordinatore del servizio). Tu lo controlli.
- Allegato 1, certificazione medica. La firma un medico del servizio sanitario: pediatra di libera scelta, pediatra ospedaliero, medico di famiglia o specialista. Compilata in tutte le parti, timbrata e firmata. Indica anche fino a quando vale la terapia («Durata della terapia dal… al…»).
- Allegato 2, richiesta della famiglia. Firmata dai genitori, con una sola scelta: vengono i genitori, viene una persona delegata, il bambino lo prende da solo, oppure il farmaco lo somministrano gli operatori della struttura.
- Se la terapia cambia, la famiglia deve comunicarlo subito. Finché non arriva un certificato nuovo, vale il certificato già consegnato.
- Il registro della struttura dice, per ogni bambino, chi è autorizzato a somministrargli il farmaco.
- La formazione sul singolo bambino la dà il medico che ha firmato il certificato, insieme a un video di formazione per chi arriva dopo. Se la formazione e il video non possono essere garantiti, il certificato è sospeso.
3Quali farmaci si somministrano, e quali no
- Solo farmaci essenziali previsti dal servizio sanitario (classi A o H) o dalla Regione FVG, autorizzati in Italia e utilizzabili fuori dall'ospedale.
- Solo farmaci che si possono somministrare senza essere sanitari e senza dover decidere di propria iniziativa.
- Sempre e solo con il certificato del medico.
Cosa non si somministra
- Tachipirina e ibuprofene: non li somministri mai, anche se il pediatra li ha prescritti insieme al farmaco per le convulsioni. Non sono farmaci salvavita. Se il bambino ha la febbre si chiama la famiglia, non il 112. (incontro, 1:10:12, 1:14:04, 2:23:48)
- Farmaci messi nello zaino dalla famiglia senza certificato. Se un bambino prende davanti a te qualcosa che non conosci, lo fermi e chiami la famiglia. Non devi controllare gli zaini. (incontro, 1:33:14 e 1:38:06)
- Il farmaco prescritto a un altro bambino, mai di tua iniziativa. Si usa solo se te lo dice il 112: per l'adrenalina può succedere. (incontro, ASUGI e Comune, 2:19:43-2:20:44)
4Tre modi di somministrare un farmaco
- Il bambino lo prende da solo (autosomministrazione): il medico dice che può farlo e la famiglia lo autorizza. Un adulto controlla e lo scrive sul registro.
- Programmata: sempre alla stessa ora e nello stesso modo, come un farmaco da prendere tutti i giorni. Si segue il certificato e si scrive sul registro ogni giorno.
- Al bisogno: per i casi descritti nel certificato (crisi d'asma, zucchero basso, reazioni allergiche). Si segue il certificato; nel dubbio si chiama subito il 112.
5Conservazione e uscite
- Un posto dedicato, pulito, con luce sufficiente per leggere le etichette; ci accede solo il personale autorizzato.
- Termometro di minima e massima, con un registro controllato ogni giorno. Per i farmaci da tenere fra +2 e +8 °C: frigorifero.
- Farmaci scaduti: separati dagli altri, in un contenitore chiuso con la scritta «farmaco scaduto - non utilizzare». La famiglia li sostituisce prima della scadenza e ritira quelli non più utilizzabili entro 30 giorni.
- Basta una dose in struttura, nel posto stabilito: non serve in ogni stanza né addosso al bambino. (incontro, 33:07)
- Micropam si conserva sotto i 25 °C; quando nella struttura ci sono 30 °C va in frigo. (incontro, 55:39; ASUGI, 57:03)
- Buccolam: non in frigo e non congelato; la siringa resta nel suo tubo di plastica; non si usa se la confezione è aperta o rovinata. (opuscolo Buccolam, p. 5; riassunto delle caratteristiche, p. 15)
Uscite e gite
- Il farmaco segue il bambino, che esce con il gruppo: in gita, al mare. (incontro, 58:58-59:23)
- La borsa termica per le uscite la fornisce la famiglia; il frigo in struttura è a carico del servizio. (incontro, 59:59-1:00:12)
6Emergenza: come chiamare il 112
Situazione pericolosa, dubbia o non chiara: chiama subito il 112.
Nessuno ti chiede di fare diagnosi: si chiama anche solo per un dubbio. In città l'ambulanza arriva in 6-7 minuti per i casi gravi. (incontro, ASUGI, 41:30, 43:37)
- Resta accanto al bambino, o fai in modo che accanto a lui resti almeno un'altra persona.
Chiama il 112 e di' all'operatore:
Nome e indirizzo della struttura · il tuo nome e cognome · il numero di telefono per richiamarti · cosa è successo, dicendo che è un problema sanitario.
- Ti passano l'infermiere della centrale. Ti farà domande semplici: il bambino è sveglio? Respira? Com'è la pelle? Dove siete esattamente (piano, stanza, ingresso, cancelli)? Che farmaci ci sono? (incontro, ASUGI, 41:30-41:49)
- Segui le indicazioni. Se il problema del bambino è già conosciuto e il farmaco è in struttura, l'infermiere ti guida a somministrarlo. (incontro, ASUGI, 41:06)
- Non chiudere la telefonata finché non te lo dice l'infermiere.
- Scrivi sul registro: data, ora, dose, se hai chiamato il 112, nome e firma.
Se sei solo con il bambino
Chiama subito il 112 in vivavoce e resta accanto al bambino. Chiama a voce alta chi è vicino. Il farmaco lo vai a prendere quando te lo dice l'infermiere. (incontro, ASUGI, 1:17:13; protocollo, pagina 9)
Se succede su un mezzo: l'autobus deve fermarsi, il treno alla prima stazione utile. (incontro, 1:01:15 e 1:02:23)
Dopo l'emergenza
- La famiglia va avvisata subito, se non l'ha già fatto la struttura. (incontro, 54:39)
- Scrivi sul registro cosa è successo.
- Avvisa il coordinatore della cooperativa in giornata.
App «Where Are U». App gratuita della Regione FVG: quando chiami il 112, dice all'operatore dove sei. Consigliata sul tuo telefono e sul tablet della struttura. Scaricala: Android (Google Play) · iPhone (App Store).
← Torna alle emergenzePunti 7, 8, 9: vale sempre il certificato del bambino. Riassumono le slide della formazione e quanto detto dai medici all'incontro del 3 giugno. Servono a riconoscere la situazione. Dose e momento li stabilisce il certificato.
7Ipoglicemia: zucchero basso
Hai fatto la formazione e sei incaricato per questo bambino?
Formazione e incarico valgono per un bambino preciso: per un altro bambino non bastano.
- Resta accanto al bambino. Se c'è qualcuno vicino, chiamalo a voce alta.
- Di' cosa succede: nome e indirizzo della struttura, e che è un problema sanitario.
- Fai quello che ti dice l'infermiere: ti guida passo passo. Non chiudere finché non te lo dice.
Subito
Quando: la glicemia è sotto 70 (o 80 con la freccia in giù), oppure il bambino:
- trema
- il cuore batte veloce
- è pallido e suda
- ha fame
- parla impacciato
- gli gira la testa
(slide; incontro, 13:54, 16:56)
- Se è sveglio e riesce a bere: dagli zuccheri semplici. Di solito il bambino sa quanti. Se no: 1 bustina di zucchero all'infanzia e nei primi anni di elementari, 2 negli ultimi anni di elementari, 3 a medie e superiori. Con il microinfusore basta circa la metà.
- Dopo 10-15 minuti misura la glicemia dal dito: sopra 70 va bene, dagli un paio di cracker o una fetta di pane. Se no, ripeti il passo 1.
- Se sviene, ha le convulsioni, o è così confuso o agitato che non riesce a bere: niente in bocca, può soffocare. Chiama il
112 (se sei solo, in vivavoce). Se sviene, mettilo sul fianco sinistro (posizione laterale di sicurezza).
- Spray nasale Baqsimi. Solo se formato e incaricato per questo bambino.
Ipoglicemia vuol dire zucchero troppo basso nel sangue. Nel bambino con diabete di tipo 1: glicemia sotto 70 mg/dL. Si legge sul sensore, sul telefono collegato o sul microinfusore (la pompa dell'insulina). Se ci sono sintomi si misura dal dito con il glucometro (lo strumento per la goccia di sangue), perché il sensore è un po' in ritardo. (incontro, 13:54, 15:59)
Il ritardo del sensore è in media di circa 15 minuti: per questo 80 con la freccia in giù è già un allarme, e la glicemia vera può essere già sotto 70. Il telefono e il microinfusore restano al bambino, anche in classe: servono a controllare la glicemia e danno gli allarmi. (video INSU', 10:56-11:45, 18:36-19:04, 19:35-20:26)
Segnali: trema, il cuore batte veloce, è pallido e suda, ha fame, parla in modo impacciato, gli gira la testa. Di solito questi bambini li riconoscono da soli. (incontro, 16:56-17:19)
Nei bambini piccoli spesso si vede solo dal comportamento: è irritabile, piange senza motivo, è stanco o agitato. Segni più seri: è confuso, vede doppio o annebbiato, fatica a parlare. (AUSL-IRCCS Reggio Emilia, procedura per il bambino con diabete a scuola, p. 19)
Quando pensarci: dopo l'attività fisica (palestra, gioco di movimento), se ha mangiato meno del solito, se ha vomito o diarrea. (slide «Perché succede?»)
Prima di educazione fisica il bambino controlla la glicemia: va bene fra 100 e 180. Se è più bassa, prima si corregge con gli zuccheri e poi gioca. (video INSU', 33:26-34:51)
Cosa fare
- Se è sveglio e riesce a bere, dai zuccheri semplici. Quanti, di solito il bambino lo sa già. Se no, dipende dall'età (una bustina di zucchero è 5 grammi):
- infanzia e primi anni di elementari: 5 grammi, cioè 1 bustina o 1 caramella;
- ultimi anni di elementari: 10 grammi, cioè 2 bustine;
- medie e superiori: 15 grammi, cioè 3 bustine.
- Misura la glicemia dal dito dopo 10-15 minuti: il sensore è in ritardo. (video INSU', 26:20, 29:39-30:37)
- Sopra 70: va bene. Se no, ricomincia dal punto 1.
- Quando è risalita, dagli un carboidrato lento: un paio di cracker o una fetta di pane. Lo zucchero semplice dura poco. (video INSU', 26:46-28:16)
Zuccheri semplici: bustine di zucchero, caramelle, fiale di glucosio, bibita, succo. Per 15 grammi: 150 ml di bibita (mezza lattina) o 100 ml di succo; per 5 grammi, un quarto di succo. No cioccolato, gelato, dolci grassi, bibite «zero»: i grassi rallentano lo zucchero. (slide; video INSU', 24:22-25:09)
Ipoglicemia grave
Se il bambino ha le convulsioni o sviene, oppure è così confuso o agitato che non riesce a bere o a deglutire. In questo caso non dargli niente in bocca, nemmeno lo zucchero: può soffocare. (convulsioni e svenimento: slide, incontro, 19:03; non riesce a bere: AUSL-IRCCS Reggio Emilia, procedura per il bambino con diabete a scuola, p. 20 e 24)
- Fai chiamare il 112 (se sei solo, chiamalo tu in vivavoce).
- Mettilo sdraiato sul fianco, meglio il sinistro (posizione laterale di sicurezza).
- Misura la glicemia, se riesci.
- Somministra il glucagone spray nasale (Baqsimi). Anche se per l'agitazione non riesci a misurare la glicemia, somministrarlo non è sbagliato. (incontro, 19:03-19:40)
Baqsimi, spray nasale
Dose unica da 3 mg, qualunque sia il peso. Si usa una volta sola: non provarlo prima.
- Tieni il contenitore con il pollice sotto il pistone e indice e medio sopra, senza premere. (video INSU', 43:10-43:19)
- Inserisci delicatamente l'estremità in una narice, una qualsiasi, fino a quando il dito tocca il naso. (video INSU', 40:26-40:33)
- Premi il pistone fino in fondo: la dose è completa quando la linea verde non si vede più.
Non esitare: il farmaco funziona. Se lo provi prima, lo sprechi. (video INSU', 41:19-41:37, 44:05-44:31)
Il personale educativo non somministra il glucagone iniettabile (GlucaGen HypoKit). Si usa solo lo spray nasale.
Se il 112 chiede che farmaci ci sono, dici che il kit c'è ma che tu non puoi usarlo. (incontro, 21:48, 23:30, 27:35, 37:31)
Conservazione: insulina sotto 30 °C, massimo 28 giorni fuori dal frigo; Baqsimi sotto 30 °C, fino alla scadenza.
8Convulsioni ed epilessia
Hai fatto la formazione e sei incaricato per questo bambino?
Formazione e incarico valgono per un bambino preciso: per un altro bambino non bastano.
- Resta accanto al bambino. Se c'è qualcuno vicino, chiamalo a voce alta.
- Di' cosa succede: nome e indirizzo della struttura, e che è un problema sanitario.
- Fai quello che ti dice l'infermiere: ti guida passo passo. Non chiudere finché non te lo dice.
Vale per ogni crisi convulsiva, febbrile o epilettica. Se il bambino ha l'epilessia, segui il suo certificato: dice quale farmaco e quando.
Crisi senza convulsioni (per esempio le assenze, quando il bambino «si spegne» per qualche secondo): segui il certificato e la formazione del medico; nel dubbio, 112.
Subito
- Sdraialo sul fianco sinistro (posizione laterale di sicurezza), dove non possa farsi male. Allontana gli oggetti pericolosi.
- Guarda l'ora, o falla annotare a qualcuno.
- Chiama il
112, anche se la crisi è già finita.
- Se dopo 3-5 minuti la crisi non è finita: il farmaco prescritto (una sola dose). Solo se formato e incaricato per questo bambino.
Le convulsioni febbrili non sono epilessia. Sono frequenti nei bambini piccoli, benigne, e quasi sempre finiscono da sole in 30 secondi-1 minuto, spesso prima ancora di aver preso il farmaco. (incontro, 53:48, 1:09:06)
Cosa fare
- Sdraialo su una superficie dove non possa farsi male.
- Sostieni la testa con qualcosa di morbido (un cuscino, il tuo grembo). (opuscolo Buccolam, p. 6; video, 1:01)
- Sdraiato sul fianco, meglio il sinistro (posizione laterale di sicurezza). Un ragazzo in carrozzina va messo a terra. (50:08, 1:05:49)
- Allontana gli oggetti pericolosi.
- Fai annotare a un'altra persona l'ora di inizio e di fine. (50:20-50:28)
- Chiama il 112, anche se la crisi è già finita. (54:06-54:17)
Cosa non fare
- Non scuoterlo.
- Non cercare di bloccarlo: lascia che il corpo si muova. (opuscolo Buccolam, p. 6; video, 0:46)
- Non aprirgli la bocca, non mettergli nulla in bocca.
- Non spostarlo, a meno che non sia in pericolo.
- Non lasciarlo mai solo; allontana gli altri bambini.
- Finché non si è ripreso, non dargli da bere né da mangiare.
Se la crisi dura più di 3-5 minuti: il farmaco
Se dopo 3-5 minuti la crisi non è finita, somministra il farmaco prescritto. Poi annota l'ora e non lasciare mai solo il bambino.
Se lo somministri un po' prima dei 3-5 minuti, non fai nessun danno: «non si sbaglia», hanno detto i medici. Intanto sei al telefono con il 112, che ti guida. (incontro, 1:03:32-1:04:43)
| Farmaco | Dosi riportate nella scheda |
|---|---|
| Buccolam midazolam, in bocca | per età: sotto 1 anno 2,5 mg (etichetta gialla) · 1-5 anni 5 mg (blu) · 5-10 anni 7,5 mg (viola) · sopra 10 anni 10 mg (arancione) |
| Micropam diazepam, rettale | per peso: sotto 10 kg 5 mg · sopra 10 kg 10 mg |
La dose giusta è quella del certificato del bambino: controlla che l'etichetta sia quella giusta. Il Buccolam si usa solo in bambini con diagnosi di epilessia; sotto i 6 mesi solo in ospedale. (opuscolo Buccolam, p. 3-5; riassunto delle caratteristiche, p. 13)
- Micropam: inserisci la punta del tubetto nell'ano, svuota il tubetto (microclisma), estrailo tenendolo schiacciato, tieni stretti i glutei per qualche secondo.
Buccolam, passo per passo
- Prepara la siringa. Rompi il sigillo del tubo di plastica e togli il cappuccio. Estrai la siringa. (opuscolo Buccolam, p. 8; video, 1:22)
- Togli il cappuccio rosso dalla punta e buttalo via. Controlla che anche la punta trasparente sia tolta del tutto: se resta, toglila a mano prima, perché non cada in bocca (rischio di soffocamento). (opuscolo, p. 7-8; riassunto delle caratteristiche, p. 13; video, 1:27-1:37)
- Pizzica e tira indietro la guancia con indice e pollice. (opuscolo, p. 8; video, 1:43)
- Inserisci la punta in fondo allo spazio fra la guancia e la gengiva inferiore. (opuscolo, p. 8; video, 1:46)
- Premi lentamente lo stantuffo fino in fondo: tutto il contenuto. Se il certificato lo prevede, metà dose da un lato della bocca e metà dall'altro. (opuscolo, p. 8-9; video, 1:51-2:04)
Una sola dose: non ripeterla. Se la crisi ricompare dopo essere passata, non dare una seconda dose senza sentire il medico. (opuscolo, p. 5 e 10; riassunto delle caratteristiche, p. 13; video, 2:10)
Dopo la dose
- Resta con il bambino fino alla fine della crisi. Annota l'ora in cui hai somministrato il farmaco e quanto è durata la crisi. (opuscolo, p. 9; video, 2:20-2:32)
- Conserva la siringa vuota e consegnala al personale dell'ambulanza: serve a sapere la dose ricevuta. (opuscolo, p. 9; riassunto delle caratteristiche, p. 13; video, 2:24)
- Dillo subito al 112, che è già al telefono, se: la crisi non finisce entro 10 minuti dalla dose; non sei riuscito a svuotare la siringa o ne è uscita una parte; il respiro del bambino rallenta o si ferma; il bambino vomita; è troppo assonnato o confuso, fa fatica a respirare o sviene (può essere troppo farmaco). (opuscolo, p. 10; video, 2:38-3:02)
9Allergie e asma
Hai fatto la formazione e sei incaricato per questo bambino?
Formazione e incarico valgono per un bambino preciso: per un altro bambino non bastano.
- Resta accanto al bambino. Se c'è qualcuno vicino, chiamalo a voce alta.
- Di' cosa succede: nome e indirizzo della struttura, e che è un problema sanitario.
- Fai quello che ti dice l'infermiere: ti guida passo passo. Non chiudere finché non te lo dice.
Subito
Reazione grave (anafilassi), quando: anche senza segni sulla pelle, il bambino:
- tosse insistente
- voce cambiata
- fatica a deglutire
- respiro rumoroso o faticoso
- è pallido
- è poco reattivo
- Distendilo con le gambe sollevate; se respira male, lascialo seduto. Mai in piedi.
- Autoiniettore di adrenalina subito, sul lato esterno della coscia. Nel dubbio, si fa. Solo se formato e incaricato per questo bambino.
- Chiama il
112 dicendo che c'è un bambino con anafilassi.
Crisi d'asma, quando il bambino:
- tossisce di continuo
- ha il fiato corto
- fischia quando respira
- sente un peso sul petto
- Inalatore con distanziatore, come prescritto nel certificato. Solo se formato e incaricato per questo bambino. Nel dubbio, 112.
Crisi d'asma grave: Chiama il 112 subito se:
- dice solo poche parole
- ha le labbra bluastre
- è molto agitato
- è assonnato
- Nell'allergia alimentare i sintomi compaiono da pochi minuti a massimo 2 ore dopo aver mangiato l'alimento.
- Quasi sempre la reazione passa da sola, ma quanto è grave si capisce dopo: meglio trattare una reazione lieve come se fosse grave piuttosto che non fare nulla. (incontro, 1:46:24, 1:47:54)
Reazione lieve
Gonfiore di labbra, viso o occhi; prurito o fastidio a bocca e gola; bolle o prurito sulla pelle; mal di pancia o un vomito.
Cosa fare: resta con il bambino, seduto e tranquillo; tieni a portata di mano l'autoiniettore; somministra l'antistaminico prescritto; chiama la famiglia.
Reazione grave (anafilassi)
Può arrivare anche senza segni sulla pelle.
- Tosse insistente, voce cambiata, difficoltà a deglutire
- Respiro rumoroso o faticoso, fischio
- Pallore, poca reattività, perdita di coscienza
Se c'è uno di questi sintomi:
- Distendi il bambino con le gambe sollevate. Se respira male, lascialo seduto. Mai in piedi, mai farlo correre.
- Usa subito l'autoiniettore di adrenalina, alla dose del piano d'azione.
Chiama il 112 dicendo che c'è un bambino con anafilassi.
Nel dubbio, si fa. Se non sei sicuro che la reazione sia grave, l'adrenalina va somministrata lo stesso. Chi l'ha ricevuta per errore non ha avuto effetti di rilievo; è il farmaco che fa passare più in fretta i sintomi. (incontro, 1:57:57-1:58:56)
Dopo l'adrenalina: resta con il bambino e non alzarlo in piedi. Se respira con fatica e con fischio: 4 spruzzi di salbutamolo (inalatore blu) con il distanziatore. Se non migliora ed è disponibile un secondo autoiniettore, si può ripetere dopo 5 minuti.
L'autoiniettore di adrenalina
- Togli il tappo di sicurezza. Attenzione: l'ago esce dall'altra estremità, non da quella del tappo. Nei modelli a penna (Chenpen) si toglie anche la protezione dell'ago.
- Tieni ferma la gamba e appoggia l'autoiniettore sul lato esterno della coscia, ad angolo retto. Va bene anche sopra i vestiti, jeans compresi, ma non sulla cucitura. (incontro, 1:54:24, 1:55:49, 2:03:13)
- Premi con forza fino al clic (nei modelli a penna, premi il bottone rosso) e conta fino a 10.
Cortisone (Bentelan): in emergenza non serve, agisce dopo ore. Se è nel certificato, vale il certificato. (incontro, 2:08:44-2:14:47)
Asma: inalatore con distanziatore
Segni della crisi d'asma: tosse, fiato corto, fischio quando respira, senso di peso sul petto. Segni di crisi grave: riesce a dire solo poche parole, respira molto veloce, è pallido o ha le labbra bluastre, è molto agitato, oppure confuso o assonnato. Con questi segni si chiama subito il 112. (FederAsma e SIAIP, Raccomandazioni per la gestione del bambino allergico a scuola, p. 7-8)
- Bambini piccoli, con mascherina: agita lo spray e inseriscilo nel distanziatore; mascherina ben aderente su naso e bocca; 1 spruzzo e 5 respiri; ripeti per 4 volte. (incontro, 2:00:58-2:01:15)
- Più grandi, con boccaglio: agitare e inserire lo spray; boccaglio in bocca; 1 spruzzo; respiro lento e profondo; trattenere il fiato 10 secondi.
Febbre
Febbre: temperatura sopra 37,5 °C, misurata sotto l'ascella. Se non c'è un termometro: se il bambino è caldo e sta poco bene, chiama comunque la famiglia. (soglia usata a scuola, Istituto Superiore di Sanità; incontro, 1:13:53)
Non è un'emergenza: chiama la famiglia
- Chiama la famiglia perché venga a prendere il bambino. Non serve il 112.
- Tachipirina e ibuprofene non li somministri mai, anche se il pediatra li ha prescritti insieme al farmaco per le convulsioni: non sono farmaci salvavita. (incontro, 1:10:12, 1:14:04, 2:23:48)
Se ha le convulsioni, è un'emergenza: vai a «Convulsioni ed epilessia».
← Torna alle emergenzeFarmaci portati da casa
Non è un'emergenza: chiama la famiglia
- Senza certificato del medico non si prende nessun farmaco, nemmeno quello che il bambino prende sempre a casa (per esempio un farmaco per i dolori mestruali in gita).
- Se un bambino prende davanti a te qualcosa che non conosci, lo fermi e chiami la famiglia.
- Non devi controllare gli zaini. (incontro, 1:33:14, 1:36:21-1:38:12)
Se il bambino sta male: nel dubbio chiama il 112.
10Prima di iniziare: controlla queste voci
Per ogni bambino. Se una voce manca, non somministri il farmaco e avvisi il personale della struttura e il coordinatore della cooperativa. In emergenza chiami comunque il 112.
- Allegato 1 e Allegato 2 presenti, completi e firmati.
- Certificato ancora valido: guarda le date «Durata della terapia dal… al…».
- Hai dato per iscritto la tua disponibilità, e l'incarico è passato dalla cooperativa.
- Il tuo nome è nel registro fra gli operatori autorizzati.
- Formazione sul bambino fatta (in presenza o col video di formazione) e foglio firmato.
- Sai dove sta il farmaco del bambino e chi è il referente della struttura per le emergenze. (incontro, 24:06-24:13)
- Farmaco presente, non scaduto, conservato come previsto.
- Termometro presente e registro delle temperature compilato.
- Registro delle somministrazioni a portata di mano.
- App Where Are U sul telefono (consigliata): Android · iPhone.



























